Ho conosciuto il pianista Seki Takahiro quando entrambi eravamo molto più giovani: si stava specializzando a Brescia e si preparava per partecipare ai concorsi internazionali, vincendo prima un terzo, poi un secondo, poi un primo premio. Alla fine degli anni Ottanta tornò in Giappone. Cominciò a tenere concerti e a incidere dischi. Ma soprattutto cominciò a dedicarsi alla ricerca e alla divulgazione della musica italiana per pianoforte, pochissimo nota fino ad allora in Giappone, facendo conoscere opere di Cimarosa, Galuppi, Respighi, Rota, Vecchiato, Casella. Nel 1991 venne scelto dalla critica giapponese tra i dieci migliori pianisti dell’anno. Ora il maestro Seki è stato insignito dal Presidente della Repubblica Italiana Napolitano del titolo di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia, conferito a quanti abbiano acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e di collaborazione tra l’Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l’Italia.
Oltre a rallegrarmi per il giusto riconoscimento a un’opera di raffinata comunicazione interculturale, condotta con una serietà e una pervicacia sulla quale mi onoro di poter dare testimonianze di prima mano, mi piacerebbe sottolineare che anche dietro al maestro Seki, come dietro a ogni grande uomo, c’è una grande donna. Si chiama Mariangela Rago, è sua moglie e la madre dei suoi figli e, da brava bresciana fattiva e schiva, si arrabbierà certamente con me per averla tirata alla ribalta invece di lasciarla dietro le quinte a lavorare sodo come sempre. Ma a diffondere la musica italiana in Giappone c’è anche lei, e va detto. La sua iniziativa più recente è stata l’organizzazione di un concerto per bambini non udenti, per dimostrare che anche loro ricevono grandi emozioni dalla musica. Concerto ripreso dalla NHK, che ne ha parlato in un telegiornale.
Ecco il sito web del maestro Seki: http://www.mt-brillante.jp

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