Trasloco!

Questo blog è arrivato fin qui e non verrà più aggiornato. Ora comincio un itinerario nuovo (e antico) che vi invito a percorrere con me.

Venite sulla Via del Giappone!  www.laviadelgiappone.it

 

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Seminario a Milano

Domenica 13 dicembre 2015
ore 10,30-12,30

Shinbutsu. Figure dello spirito nel Giappone antico

seminario con Carmen Covito

Alle origini della cultura giapponese come la conosciamo oggi c’è un antico percorso di fusione di immagini e concetti locali con le filosofie e le religioni provenienti dalle altre grandi culture asiatiche. Le varie manifestazioni del buddhismo si mescolarono alle credenze shinto, generando nuovi significati e simbolismi. Ne cercheremo le tracce attraverso alcune suggestive figure di esseri non umani che rappresentano forze spirituali o fenomeni naturali, come i guardiani delle direzioni e le divinità del tuono e del vento, tuttora popolari e vitali nell’arte giapponese.

Costo di partecipazione: 20 euro
È necessaria la prenotazione

Centro Culturale Discipline Orientali Hajime
via Tranquillo Cremona, 27
20145 Milano
(MM1 linea rossa Buonarroti o Pagano)

Per informazioni e iscrizioni:
segreteria tel. 392.36 69.620
segreteria@centroculturaledo-hajime.com
oppure
corsi@laviadelgiappone.it

 

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AsiaTeatro al Mudec

Nell’ambito degli eventi

IL FORUM DELLA CITTA’ MONDO AL MUDEC
ottobre 2015 – gennaio 2016
MUDEC Spazio delle Culture
Via Tortona 56, Milano
www.mudec.it

AsiaTeatro presenta un ciclo di quattro incontri sul tema
“Il viaggio in Asia”

giovedì 29 ottobre ore 18,30
La grande avventura dei setaioli italiani in Giappone
Conferenza di Teresa Ciapparoni La Rocca e Carmen Covito
(leggi di più)

giovedì 5 novembre ore 18,30
Cosa racconta una portantina giapponese: la Tokaido, una strada, un mondo
Conferenza di Rossella Marangoni
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giovedì 19 novembre ore 18,30
Cesare Brandi in Cina: storie di viaggio di un esperto d’arte
Conferenza di Isabella Garofali
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giovedì 3 dicembre ore 18,30
La via delle Indie tra sogni e realtà
Conferenza di Marilia Albanese
(leggi di più)

Il ciclo di incontri curato dall’associazione AsiaTeatro è mirato a illustrare il contesto in cui si sono formate le raccolte asiatiche del Mudec, attraverso conferenze di esperti nella storia culturale dei paesi d’origine e dei loro rapporti con i viaggiatori europei. In particolare, si segnala che la professoressa Ciapparoni La Rocca ha curato la pubblicazione dei diari del semaio Pietro Savio, collaboratore a Yokohama del console Robecchi cui si devono alcune acquisizioni delle raccolte.
Queste conferenze sono state selezionate tra le proposte presentate dalle associazioni e dalle comunità internazionali per far parte del secondo ciclo di incontri curati dal Tavolo Museo delle Culture del Forum della Città Mondo del Comune di Milano.

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti


PROGRAMMA DETTAGLIATO

“Il viaggio in Asia” – Primo incontro

giovedì 29 ottobre ore 18,30
La grande avventura dei setaioli italiani in Giappone
Conferenza di Teresa Ciapparoni La Rocca e Carmen Covito

a cura di AsiaTeatro
www.asiateatro.it

Un importante nucleo delle raccolte giapponesi del Mudec proviene dagli acquisti dei “semai”, gli imprenditori lombardi e piemontesi che tra il 1861 e il 1880 affrontarono più e più volte il lungo viaggio fino in Giappone per procurare all’industria serica italiana una materia prima fondamentale: quello che veniva chiamato il seme-bachi, cioè le uova del baco da seta, sane e di ottima qualità. Negli ultimi anni, nuove ricerche hanno rivelato e approfondito la conoscenza di questi straordinari personaggi.

Teresa Ciapparoni La Rocca, già docente di studi giapponesi presso la Facoltà di Lettere della “Sapienza” Università di Roma, è stata insignita dal governo giapponese dell’Ordine del Sol Levante per il contributo dato al miglioramento e alla diffusione dell’insegnamento del giapponese e degli studi sul Giappone. Membro dell’Aistugia (Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi) fin dalla fondazione. Responsabile di numerosi progetti e mostre, tra cui i Convegni AISTUGIA 1992, 1993 e 1994; la mostra “Cipangu Monogatari: il Giappone raccontato dai libri” (1996); il “IV Convegno Internazionale su Akutagawa Ryunosuke (1892–1927)”, D.S.O., Sapienza Università di Roma, 10–11 settembre 2009; membro del comitato scientifico del Congreso Internacional “Japón y Occidente: el Patrimonio Cultural como punto de encuentro”, Sevilla 26/29 marzo 2014; membro del Comitato Scientifico e Organizzativo del convegno di studi “Dallo shogun al Papa: ambasciatori di una cultura lontana”, in occasione del Quarto Centenario dell’arrivo in Italia della missione giapponese a Paolo V Borghese, Sapienza Università di Roma, 29 maggio 2015, e responsabile della mostra didattica omonima (2015). Tra le sue pubblicazioni più recenti sul tema segnaliamo: “Cav. Pietro Savio di Alessandria: Giappone e altri viaggi”, Roma S.G.I. 2013; “Al Giappone: scritti di viaggiatori italiani, o in italiano, da metà Ottocento alla fine del periodo Meiji (1868–1912)”, in E. Paratore–R. Belluso (cura), “Studi in onore di Cosimo Palagiano. Valori naturali, dimensioni culturali, percorsi di ricerca geografica”, Roma 2013.

Carmen Covito, scrittrice, è presidente dell’associazione culturale AsiaTeatro e dirige l’omonima rivista di studi online (www.asiateatro.it). Autrice di romanzi quasi sempre all’insegna della contaminazione di linguaggi, di genti e di registri stilistici diversi, si occupa da molti anni di diffondere la conoscenza della cultura giapponese. Membro dell’Aistugia (Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi) dal 1985, è anche socia fondatrice e vicepresidente dell’associazione culturale shodo.it che promuove la pratica della calligrafia sino-giapponese.

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“Il viaggio in Asia” -Secondo incontro

giovedì 5 novembre ore 18,30
Cosa racconta una portantina giapponese: la Tokaido, una strada, un mondo
Conferenza di Rossella Marangoni

a cura di AsiaTeatro
www.asiateatro.it

Di tutte le strade del Giappone moderno, la Tōkaidō (“strada del mare dell’est”) era la più importante. Collegava Edo, la capitale dello shōgun, a Kyōto, la capitale imperiale, seguendo il profilo della costa. Di lì transitavano uomini e merci in un movimento incessante ritmato solo dalle soste lungo le 53 stazioni di posta dislocate a intervalli regolari per consentire il riposo, il cambio dei cavalli e qualche diversione oltre al necessario controllo dei viaggiatori. Luogo di passaggio di personaggi di ogni tipo che si muovevano per le ragioni più varie, la Tōkaidō era la strada lungo la quale si facevano incontri, si acquistavano prodotti tipici locali, si sostava nelle località celebri perché cantate un tempo dai poeti e si realizzava in sostanza quella idea di viaggio culturale che, presente ancor oggi nella sensibilità collettiva giapponese, trasforma i luoghi ricollocandoli in una sorta di geografia immaginaria.

L’incontro è mirato a presentare i modi d’uso e il contesto in cui si svilupparono oggetti come la splendida portantina giapponese di epoca Edo che fa parte delle collezioni del Mudec.

Rossella Marangoni, socia fondatrice dell’associazione AsiaTeatro, è laureata in Lingua e letteratura giapponese. Ricercatrice indipendente, collabora con numerose istituzioni culturali milanesi tenendo corsi, seminari e conferenze. Ha curato l’organizzazione culturale di alcuni festival dedicati al Giappone e dal 2012 cura l’organizzazione artistica del festival “Japan SunDays” di Milano. È autrice di numerosi saggi e articoli. Dal 1999 è membro dell’Aistugia (Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi). Altre informazioni sul sito www.rossellamarangoni.it.

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“Il viaggio in Asia” – Terzo incontro

giovedì 19 novembre ore 18,30
Cesare Brandi in Cina: storie di viaggio di un esperto d’arte
Conferenza di Isabella Garofali

a cura di AsiaTeatro
www.asiateatro.it

Cesare Brandi, storico dell’arte e restauratore, non un sinologo, aveva viaggiato molto in lungo ed in largo, spesso invitato come esperto su ciò che sapeva far meglio: dare valore agli oggetti esposti, dar loro storia e vita, quindi verità. Il suo sguardo è pieno d’interesse e curiosità, sono gli occhi di un occidentale d’eccezione, occhi che guardano la Cina e la raccontano: una volta diventa turista, un’altra gastronomo, ma soprattutto esperto d’arte: ed è così che scopriamo la Cina, attraverso gli occhi di un raffinato intellettuale che sa spiegare la storia dell’arte orientale attraverso la nostra arte.

Isabella Garofali insegna lingua e civiltà cinese nelle scuole secondarie di secondo grado ed è nella redazione della rivista di studi online “AsiaTeatro”. Dopo la laurea in lingue e Civiltà orientali presso l’Università “La Sapienza” di Roma, si è diplomata al Conservatorio di Salerno in canto lirico. In seguito si è abilitata nell’insegnamento con TFA ordinario presso l’Università per Stranieri di Siena, ha in passato approfondito i suoi studi di lingua cinese presso l’INALCO di Parigi, l’attuale Università di Lingua e cultura di Pechino, l’Università dello Yunnan e l’Università di Chongqing. Ha studiato inoltre Etnomusicologia presso Paris X Nanterre, interessandosi a forme regionali di teatro cinese.

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“Il viaggio in Asia” – Quarto incontro

giovedì 3 dicembre ore 18,30
La via delle Indie tra sogni e realtà
Conferenza di Marilia Albanese
a cura di AsiaTeatro
www.asiateatro.it

Dalla prima e lontana discesa di occidentali in terra indiana nel 326 a.C. al seguito di Alessandro Magno, frotte di esploratori, avventurieri, maghi e ricercatori del sacro hanno intrapreso la “via delle Indie” cercando, anzi, pretendendo di trovare quello che di volta in volta si erano immaginati: facili guadagni, emozioni, perle di saggezza… Ma quanti davvero dei tantissimi e disparati viaggiatori furono in grado di vedere l’India per quello che era, al di là delle loro proiezioni e aspettative?

Marilia Albanese, socia fondatrice dell’associazione AsiaTeatro, è laureata in Sanscrito e Indologia e ha diretto la sezione lombarda dell’Is.I.A.O. (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) fino al 2011. È stata docente di Arte Scenica Indiana al Conservatorio di Vicenza “Arrigo Pedrollo”. Ha curato esposizioni e mostre sull’India, ultima delle quali è stata “Magie dell’India: dal tempio alla corte capolavori d’arte indiana”, presso Casa dei Carraresi a Treviso. Ha prodotto i testi dei documentari della serie “La Dea ferita” editi dalla Televisione della Svizzera Italiana, sullo iato fra l’importanza della Dea nella civiltà indiana e la condizione della donna nella vita di tutti i giorni. È autrice di numerosi articoli e saggi.

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Sulle vie del Nō

A Milano quattro serate di conferenze e dimostrazioni, un workshop e una mostra fotografica: per conoscere da vicino il teatro Nō, una tradizione vivente tra le più affascinanti. Organizza il Crt Milano con International Noh Institute Italia e la partecipazione di AsiaTeatro.

SULLE VIE DEL TEATRO NŌ
dimostrazioni sceniche, proiezioni e conferenze
a cura di Monique Arnaud, shihan scuola Kongō

14 ottobre, ore 20.30
Sulla via del Nō: mito, rito, teatro

15 ottobre, ore 20.30
Intorno al Nō: l’estetica del teatro giapponese
con la partecipazione di Carmen Covito

16 ottobre, ore 20.30
Forme del Nō: canto, danza, maschera

17 ottobre, ore 19.30
I testi del Nō: poesia e drammaturgia

ingresso alle serate: 10,00 euro

Immagini del Teatro Nō
mostra fotografica di Fabio Massimo Fioravanti
dal 14 ottobre al 1 novembre, orari di apertura: 15.30 – 22.30

mercoledì 14 ottobre, ore 18.30
inaugurazione e presentazione del libro
La via del Nō. Udaka Michishige: attore e scultore di maschere
CasadeiLibri Editore

Ingresso libero

Forme della disciplina nel Teatro Nō
workshop di canto e danza
dal 15 al 17 ottobre dalle ore 14.00 alle ore 19.00
iscrizione al workshop: 30,00 euro
per iscrizioni: workshop@crtmilano.it

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Il Nō – pratica di una disciplina
Il Nō in Giappone non è solo una tradizione teatrale centenaria ed elitaria, ma viene praticato anche da migliaia di dilettanti di ogni età, che studiano il canto, la danza, gli strumenti musicali, la scultura delle maschere presso maestri esperti delle diverse discipline.
E’ un’arte totale, una combinazione di molti elementi perfezionatisi nell’arco di 600 anni, ma in continuo cambiamento grazie a un sistema di trasmissione dal vivo, che realizza, alla stregua delle arti marziali, un’esperienza estremamente personale dei praticanti, professionisti o dilettanti. Praticare il Nō implica una continua ricerca, non solo di perfezionamento del gesto, ma dei suoi molteplici significati.

Un incontro unico e non ripetibile
Nonostante la perfezione formale che le viene riconosciuta, la struttura di un Nō consente un rapporto molto fluido tra tutti i membri del gruppo, che studiano e si allenano ciascuno in sedi separate e si incontrano solo una volta per una sola prova filata prima dello spettacolo, che si esaurisce in un’unica recita, non ripetibile.

Workshop
Durante i lavori del seminario sarà proposto un approccio immediato alle basi del canto e della danza Nō, alla scoperta di principi etici ed estetici che superano i limiti stilistici di questa forma di teatro. Economia del movimento e astrazione delle forme contribuiscono a un approccio più percettivo che concettuale e a un rapporto non dualistico tra attore e spettatore.
Nel corso del workshop si lavorerà sulla drammaturgia e sulla mise en espace di brani danzati da allievi di diversi livelli di preparazione con letture di testi correlati.

La mostra fotografica
Fabio Massimo Fioravanti ci guida nel mondo del Nō con un tocco riservato e rispettoso, regalandoci immagini di maschere, abiti e istanti di rappresentazioni. Poi, con pazienza, va oltre, fino a mostrarci le prove, il dietro le quinte, le vestizioni e quei rituali a cui raramente ha accesso il comune spettatore. È anche autore di mostre, individuali e collettive, realizzate in Italia e in Giappone.

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Il CRT- tradizione della ricerca
Coerente con la sua vocazione originaria, il CRT Milano prosegue la sua indagine sulle forme teatrali extraeuropee. Già negli Ottanta aveva offerto al pubblico diverse occasioni per conoscere il Nō, a partire dalla rassegna Alle radici del sole fino al Nō dei fuochi nel cortile della Rocchetta al Castello Sforzesco, alla scoperta di forme di teatro il cui fine ultimo rimane quello di trasformare l’esperienza umana in bellezza da condividere.

Monique Arnaud studia il teatro Nō da 30 anni e la scultura di maschere sotto la guida del Maestro Michishige Udaka della scuola Kongō ed è abilitata all’insegnamento della tradizione. Si esibisce regolarmente in ruoli protagonisti del Nō sui palchi giapponesi. In Italia collabora a regie di opere liriche, teatro di figura, performance site specific e diffonde la pratica del canto e della danza Nō; conduce un laboratorio intensivo di regia teatrale all’università IUAV di Venezia.

 

Teatro dell’Arte
viale Alemagna, 6 – 20121 Milano
tram 1, 19, 27 – autobus 57, 61, 94
M 1 e 2 Cadorna Triennale
BikeMi 33

biglietteria Teatro dell’Arte
tel. 02 72434258
biglietteria@crtmilano.it
orari di apertura: dal martedì al venerdì 14.30>18.30
sabato 11>15
biglietti
ingresso alle serate: 10,00 euro
iscrizione al workshop: 30,00 euro
biglietti on line
http://www.midaticket.it
con l’opzione print-at-home si ha diritto a presentarsi in teatro all’orario d’inizio dello spettacolo

info
www.crtmilano.it
www.triennale.org
facebook.com/CRTMilano
twitter.com/CRT_milano

 

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Le maschere dell’anima

Bellissime maschere giapponesi antiche, di teatro Nō ma non solo, nella galleria d’arte di Renzo Freschi.

Le maschere dell’anima
dal 14 ottobre al 21 novembre 2015
30 maschere del teatro giapponese
in mostra alla Galleria Renzo Freschi – Oriental Art
via del Gesù 17 – 20121 Milano
ore 10-13  15-19
chiuso domenica e lunedì mattina

Il catalogo della mostra contiene due introduzioni, di Rossella Marangoni e di Francesco Morena.
Giovedì 29 ottobre alle ore 21 presso la Casa della Cultura in via Borgogna 3, Rossella Marangoni terrà una conferenza sulle maschere del teatro giapponese: “Maschere di dèi, maschere di spiriti”.

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Lo spirito della maschera

Due appuntamenti da non perdere con il Giappone all’interno del ciclo di conferenze organizzato dal Centro di cultura Italia-Asia
(www.italia-asia.it), in collaborazione con il Museo d’Arte e Scienza:

«Lo spirito della maschera:
testimonianze dall’Asia e dall’Africa»
Dal 5 ottobre al 16 novembre 2015, h. 18.30 – 19.30

12 ottobre
Doppio appuntamento
Happuri, mengu e menpō: l’altro volto del guerriero giapponese
La maschera da guerra nel Giappone antico – XI-XVII secolo, attraverso immagini pittoriche, fotografie e spezzoni di film ambientati nel Giappone feudale. E’ opinione comune che la maschera da guerra terrorizzi e nasca dalla necessità bellica di spaventare i nemici figurando esseri mostruosi, incomprensibili, inumani, ma è altrettanto vero che il terrore suscitato dalla maschera produce al contempo, coraggio e aggressività in chi la porta.

A cura di Susanna Marino – Docente di lingua giapponese e Istituzioni di Cultura giapponese presso l’Università Bicocca di Milano e presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Varese.

Happuri, mengu e menpō: l’altro volto del samurai
Analisi dei due film cardine per l’uso, con implicazioni narrative e simboliche – e non come semplice correttezza nella ricostruzione storica –, delle maschere della panoplia dei samurai. Seppuku (1962) di Kobayashi Masaki esibisce nel suo incipit un’armatura con maschera-visiera custodita in un sacrario. In Kagemusha (1980), il celebre film di Kurosawa Akira, la maschera fa rimescolare le carte rispetto al tema dell’identità, centrale nel film. Infine passeremo in rassegna l’eredità delle maschere dei samurai nella cultura pop contemporanea. Centrale in questo senso è Kamen Rider, la serie televisiva tokusatsu (fantascientifica), popolarissima, adattata dall’altrettanto popolare manga di Ishinomori Shotaro.

A cura di Giampiero Raganelli – Giornalista e critico cinematografico.


19 ottobre
Doppio appuntamento
Le maschere nella tradizione spettacolare dell’antico Giappone: il gigaku
La relazione si pone come obiettivo quello di presentare lo stato dell’arte su una delle più antiche forme spettacolari del Giappone. Il gigaku entrò nell’arcipelago giapponese nel corso del VII secolo d.C., e per oltre tre secoli rimase una delle espressioni artistiche più complesse del panorama spettacolare del paese. Oggi, a testimonianza della grande popolarità di cui godette quest’arte, rimangono le maschere usate nel corso della processione con cui si apriva lo spettacolo. La relazione, attraverso l’analisi delle tipologie di maschere usate nel gigaku arrivate fino ai nostri giorni, metterà in luce il profondo legame che unì il Giappone di quei secoli alle più importanti realtà religiose del continente asiatico.

A cura di Andrea Maurizi – Docente di lingua giapponese presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Maschere demoniache nel folklore giapponese: il Namahage e altri casi.
La maschera di demone Oni nasconde l’identità delle persone e la stravolge, lasciando un forte impatto emotivo su chiunque la guardi. Quale funzione si cela dietro i rituali folkloristici di cui è protagonista? È un tentativo di riaffermare il ruolo patriarcale dei maschi adulti nella società oppure si tratta di un particolare esperimento pedagogico.

A cura di Andrea Pancini – Docente di lingua giapponese alla Scuola di Lingue e Culture Orientali del Comune di Milano.


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Museo d’Arte e Scienza
Via Q. Sella 4 – 20121 Milano

Ingresso alla singola serata 10€

Ingresso all’intero ciclo di sei incontri 50€
Gratuito per i soci Italia-Asia e per i soci Amici del MAS (non potranno entrare gratuitamente i soci che avranno sottoscritto il tesseramento ad un’unica Associazione dopo la data di inizio del ciclo) Possibilità di tesseramento ad entrambe le Associazioni al prezzo speciale di 80€ (40€ + 40€)
Per informazioni e prenotazioni 0272022488
oppure info@museoartescienza.com

 

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Omaggio a Kon Ichikawa

Dopo la rassegna dedicata a Mizoguchi,  allo Spazio Oberdan di Milano la Fondazione Cineteca Italiana continua il suo viaggio nel cinema classico giapponese con un omaggio a un altro grande maestro,  Ichikawa Kon  (市川 崑  1915-2008).
Attivo fin dagli anni ’40, periodo nel quale si distinse per la spiccata versatilità e la facilità narrativa, sono del decennio successivo i suoi capolavori. Pensiamo in particolare agli straordinari affreschi antimilitaristi L’arpa Birmana (ビルマの竪琴 Biruma no tategoto, 1956) e Fuochi nella pianura (野火 Nobi, 1959), ma anche al rarissimo La fiamma del tormento (炎上 Enjō, 1958), tratto da uno dei capolavori letterari di Mishima Yukio, Il padiglione d’oro,  con Ichikawa Raizō nel ruolo del giovane monaco.
In programma un quarto lungometraggio, Neve sottile (細雪 Sasame yuki, 1985), tratto dal magnifico romanzo omonimo di Tanizaki Jun’ichiro.

(A me sarebbe piaciuto che ci fosse anche 雪之丞変化 Yukinojō Henge, un film del 1956 mai apparso in  Italia, conosciuto col titolo An Actor’s Revenge oppure Revenge of a Kabuki Actor: ma mi rendo conto che avere un film con Raizō è già un regalo, due sarebbe un miracolo…)

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Neve sottile (細雪 Sasame yuki, 1985)

 

Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano

21 Settembre
16:30
La fiamma del tormento

18:30
Neve sottile

21:15
L’arpa birmana

23 Settembre
18:00
Fuochi nella pianura

25 Settembre
16:45
L’arpa birmana

27 Settembre
19:00
La fiamma del tormento

28 Settembre
21:15
Fuochi nella pianura

01 Ottobre
16:45
L’arpa birmana

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Cinema d’estate

A Roma, nell’ambito dell’Isola del Cinema,  l’Istituto Giapponese di Cultura e l’Ambasciata del Giappone in Italia presentano (ARENA—ore 21.30 circa –Isola Tiberina – P.za San Bartolomeo all’Isola)

martedì 4 agosto: UNSUNG HERO
Regia di Masaharu Take
con Toshiaki Karasawa, Sota Fukushi, Susumu Terajima
(titolo originale: In zā hīrō, Giappone, 2014, 124’ – v.o. sott. italiano

mercoledì 5 agosto: A TALE OF SAMURAI COOKING
Regia di Yuzo Asahara
con Aya Ueto, Kengo Kora, Toshiyuki Nishida
(Titolo originale: Bushi no kondate, Giappone, 2013, 121’ – v.o. sott. italiano)

www.isoladelcinema.com

Intanto, a Milano dopo la magnifica rassegna di film di Ozu possiamo correre a vedere i capolavori di Mizoguchi, proposti dalla Cineteca Italiana allo Spazio Oberdan:

OMAGGIO A KENJI MIZOGUCHI

dal 11 Agosto 2015 al 07 Settembre 2015

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Dalla presentazione della Cineteca: Sei lungometraggi di Kenji Mizoguchi (1898-1956). Prima di dirigere il suo primo film, a 24 anni, Mizoguchi coltivò la sua passione per la pittura, la grafica, la poesia, lavorando anche come giornalista pubblicitario e disegnatore di kimono. Forse per questa poliedricità, il suo cinema che ha sempre al centro la figura femminile, sfugge a qualunque classificazione ideologica. La bellezza, per il regista, si trova proprio dove l’universo tragico e feroce si riflette nella vita dei bassifondi, nelle esistenze più disperate. Che Mizoguchi ha saputo esprimere con straordinaria modernità di sguardo grazie a un accurato, profondo, maniacale lavoro sulla materia, gli ambienti, le scenografie, le luci, i movimenti.

Vedi il programma e le schede dei film:
http://oberdan.cinetecamilano.it/eventi/omaggio-a-kenji-mizoguchi/

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Milano Manga + Matsuri

Alla Fabbrica del Vapore si ripropone la gustosa accoppiata del Milano Manga Festival con l’evento dedicato al cibo e alla festa  Milano Matsuri promosso dai ristoratori giapponesi nel piazzale antistante l’edificio detto La Cattedrale, in cui si svolge la rassegna dedicata ai manga.

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Tra i numerosi eventi, segnaliamo in particolare il panel sul cibo disegnato, con la partecipazione della pofessoressa Paola Scrolavezza:

Giovedì 11 Giugno ore 18:00~19:00
Il cibo disegnato
dall’estetica fluttuante Ukiyoe all’apoteosi negli anime

Focus, panel di discussione e slide show sul cibo disegnato negli anime e nei manga, dall’estetica fluttuante Ukiyoe fino agli anime più recenti, con cenni all’arte contemporanea e al trattamento stilistico sul disegno del cibo giapponese da parte di alcuni mangaka “cult”.

Incontro con Christian Gancitano, Curatore e Critico d’arte indipendente Esperto di Culture e arti Pop giapponesi.
Guest: Paola Scrolavezza, docente del Dipartimento di Lingue e Culture Orientali all’università di Bologna.
Modera: Stefania Viti – giornalista esperta di società e cultura giapponese

 

Vedi tutto il programma nei siti degli eventi:

http://www.milanomangafestival.it

http://www.milanomatsuri.it

Dal 10 al 14 giugno 2015
Ingresso a pagamento.

La Fabbrica del Vapore
Via Giulio Procaccini 4, 20154 Milano
tram 7, 12, 14, bus 37 dalla metropolitana m2 garibaldi

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Japan SunDays 2015

Japan SunDays, il festival milanese dedicato alle forme artistiche giapponesi tradizionali e non, torna con la IV edizione a WOW Spazio Fumetto (viale Campania 12).

Lo scopo della manifestazione, organizzata dal’associazione Tanuki presieduta da Rossella Marangoni,  è portare i visitatori ad approfondire, curiosare e sperimentare le varie forme artistiche nipponiche attraverso stand dimostrativi, performance, lezioni aperte e workshop distribuiti all’interno degli spazi del museo e del parco. Segnaliamo in particolare il focus su Mishima con una conferenza della prof. Virginia Sica, i laboratori e la performance calligrafica di shodo.it dedicati al Sutra del Cuore. Da non perdere.

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SABATO 6 GIUGNO

dalle 10.00 laboratori su prenotazione

APERTURA DEL MUSEO AL PUBBLICO alle 12.00

13.30 Performance di kamishibai a cura di Pino Zema, studioso di kamishibai

14.30 Incontro di presentazione della mostra “Giappone anno zero”. Intervengono Giorgio Mazzola, Maya Quaianni e Davide Tarò, esperti di manga e animazione giapponese

15.30 Esibizione di iaido “Zenkenren iai e Muso shinden ryu” a cura di Chiara Bonacina, primo dan, e Pierluca Regaldi, quarto dan della Reale Società di Ginnastica Kiryoku di Torino, allievi di Danielle Borra nanadan

16.30 “L’autonomia della cultura e la tirannide del mito: Mishima Yukio” conferenza di Virginia Sica, Università Statale di Milano

17.30 Performance di kamishibai a cura di Pino Zema, studioso di kamishibai

18.15 Show cooking a cura di Sari Morimoto del ristorante Well Kome

DOMENICA 7 GIUGNO

dalle 11.00 laboratori su prenotazione

APERTURA DEL MUSEO AL PUBBLICO alle 12.00

13.30 Canto per Sadako a cura di Ayako Aikawa, soprano

14.30 Incontro “Il Giappone in cucina: non è solo pesce crudo!” con Graziana Canova Tura, studiosa di cucina giapponese

15.10 Presentazione del volume “Edomae no shun – Le ricette di stagione nello stile Edo” di Teru Sato e Tsukumo Mori a cura di Hazard Edizioni

15.30 Esibizione di karate dell’associazione Hakuyukai Karatedo, a cura del M° Shuhei Matsuyama e dell’insegnante Roberto Cifalà

16.30 Performance di calligrafia “Sutra del cuore della perfezione della saggezza” a cura del M° Bruno Riva e i calligrafi di Shodo.it

17.30 Focus sullo stile manga a cura di Sabrina Sala, mangaka ed esperta di animazione giapponese

18.30 Concerto taiko di Kotoji Ensemble

STAND tra cui: Cartartemiya, Sakumo Amigurumi, Artigianato Giapponese, Yuzen Kazu, Corso Cavour 89, Hazard Edizioni, Josi Ciani, Tête a Thè, e i ristoranti WellKome (solo sabato) Oasi Giapponese (solo domenica)

MOSTRE

Opere dell’artista Ayumi Kudo dal suo progetto “Le cose in-misurabili” (6 e 7 giugno)

Lavori di Dario Panzeri da “Oibàra: Tributo allo scrittore Yukio Mishima”. Illustrazioni di Dario Panzeri  e Nathalie Cohen (6-21 giugno)

“Giappone anno zero. L’impatto della bomba atomica sull’immaginario nipponico” (6 giugno-2 agosto

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